sabato 31 luglio 2010

Давай познакомимся!


la sosta forzata a Vladivostok ha portato incontri pacevoli e fortunati...
ieri sera ho conoscito due razzi di Vladivostok Надя e жеия...
...e' sto un bel momento la compagnia di persone semplici con progetti grandi alimentati non dall'ambizione ma dai sogni rigenera lo spirito!
e oggi al caffe' della stazione ho incontrato Рита che viaggia sul mio treno.. geologa di Mosca va sul Baikal ad un campo studio e oggi abbiamo girato un po' insieme per la citta'... la foto (di
Рита) e' per Teo che mi pensa in un vagone fettoviario attorniato da camionisti russi ubriachi!!






..e stanotte si parte sul serio!!

спасибо большой Chiara!!


bella foto...
..oltre ai post automatici quando saro' lontano in treno Chiara pubblichera' la mia posizione ...

venerdì 30 luglio 2010

фотографии





la russia e' un paese in grande evoluzione e dopo solo 2 giorni posso pubblicare le foto grazie alla tecnologia di un'internet caffe' dove giocano a poker online e la signorina che lo gestisce sembra una coniglietta.. mah .. strani posti!



..un giorno di pioggia e di attesa!


e le foto promesse non si caricano in questo internet point..
io sono qui!

giovedì 29 luglio 2010

все хорошо

Tutto bene... eccomi a Vladivostok .. dopo un lungo viaggio in aereo.. ieri sono arrivato e crollato dal sonno, ma questa mattina presto mi sono alzato con un entusiasmo e un' insolito attivismo.. ed eccomi qui con gia' il biglietto in mano, dovro' partire il dopodomani.. i trni sono pieni.. intanto mi godo questa strana citta' tra Russia sovietica e Asia cinese.. comunque Russia...(ieri il pulman dall' aeroporto alla stazione e' arrivato con un'ora di ritardo...

il russo lo capisco quel poco che basta per non sentirmi cosi' estraneo e estraneato dalla realta'

una cosa strana.. qui tutti hanno auto usate comprate in Giappone dove si guida a sinistra, ma guidano a destra... Lenin in stazione indica Mosca (credo) ..infini il nome del blog e' sbagliato! i chilometri sono 9288!

..purtroppo la tecnologia sovietica di questo internet point non permette di caricare foto!!

appena riesco le carico...

mercoledì 28 luglio 2010

CAPITOLO I - partenza



questo è il primo post del mio viaggio....
(..è anche un post automatico, non so esattamente se troverò sempre un internetpoint, dunque ne ho preparati alcuni in base al mio programma di viaggio)
fin qui il programma di viaggio dovrebbe essere rispettato e mi dovrei trovare a Linate in partenza per Copenaghen.. poi Mosca e infine Vladivostok.
Inizia il viaggio!

domenica 25 luglio 2010

LA VALIGIA

«Prima di preparare il bagaglio» diceva mio zio, «si deve fare una lista di quello che occorre.»
Era un uomo metodico.
«Prendi un pezzo di carta» cominciava «fa’ l’elenco di tutto ciò che ti può servire in viaggio, poi rileggi la lista e vedi se c’è qualcosa di cui, eventualmente, puoi fare a meno. [...]»
Era il sistema che lui stesso usava. Una volta fatta la lista, la rileggeva con cura, come consigliava di fare anche agli altri, per vedere se non aveva dimenticato nulla. Poi la rileggeva e cancellava tutto quanto poteva essere superfluo.
Dopo di che, perdeva la lista.
(Three men of the bummel, Jerome Klapka Jerome)

speriamo di avere tutto e non avere troppo!

sabato 17 luglio 2010

...

Che cosa spinge un uomo al movimento? Nel movimento che si nasconde l'essenza del passaggio. Ed è tanto nel movimento quanto nei passaggi che si nascondono i luoghi e le cose. I luoghi ci sono perché le cose si spostano, si muovono: i luoghi, allora, ci sono perché ci sono passaggi. Quegli stessi passaggi che mi hanno condotto in solitudine lungo la Transiberiana Che cosa spinge a muoversi, attraverso i passaggi dell'alterità, lungo una ferrovia mitica, disperata, vera? Il mio movimento non è nato dal desiderio di ritrovarmi (com'è nel viaggio new age dell'annoiato di turno, o nell'auto-isolamento da villaggio-vacanze - tipica eterotopia cronica), ma dal desiderio di perderm. Perdersi significa aprirsi alla conoscenza più immediata, quella più originaria. Scoprire i passaggi della Transiberiana significa immedesimarsi, calarsi ..non c'è altra via. E, soprattutto, significa esperienza. La Transiberiana è tutto tranne che teoria. La pratica è il viverci. (G. Mensi)