sabato 17 luglio 2010

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Che cosa spinge un uomo al movimento? Nel movimento che si nasconde l'essenza del passaggio. Ed è tanto nel movimento quanto nei passaggi che si nascondono i luoghi e le cose. I luoghi ci sono perché le cose si spostano, si muovono: i luoghi, allora, ci sono perché ci sono passaggi. Quegli stessi passaggi che mi hanno condotto in solitudine lungo la Transiberiana Che cosa spinge a muoversi, attraverso i passaggi dell'alterità, lungo una ferrovia mitica, disperata, vera? Il mio movimento non è nato dal desiderio di ritrovarmi (com'è nel viaggio new age dell'annoiato di turno, o nell'auto-isolamento da villaggio-vacanze - tipica eterotopia cronica), ma dal desiderio di perderm. Perdersi significa aprirsi alla conoscenza più immediata, quella più originaria. Scoprire i passaggi della Transiberiana significa immedesimarsi, calarsi ..non c'è altra via. E, soprattutto, significa esperienza. La Transiberiana è tutto tranne che teoria. La pratica è il viverci. (G. Mensi)

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